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Casa Di Bello

...il cilento a portata di mano...

Casa Di Bello


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L’ affittacamere “Casa Di Bello” si trova a Rodio, piccolo borgo medioevale, nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, caratteristico paesino immerso nel verde ( 350 m.s.l.m), adagiato su un fianco di una collina, distante pochi km dal mare di Palinuro.
Casa Di Bello
La struttura grazie alla sua posizione, offre la possibilità di passare agevolmente da delle giornate nelle vicine e rinomate spiagge premiate con numerose Bandiere Blu, a passeggiate o escursioni per i numerosi sentieri collinari circondati dalla splendida macchia mediterranea. Inoltre Rodio ospita un antico palazzo baronale ed un santuario diocesano, offrendo spunti paesaggistici a tutti gli amanti dell’architettura.
Casa Di Bello è composta da 4 camera matrimoniali ognuna indipendente dalle altre, cosi facendo si presta ad ospitare sia coppie, sia gruppi di amici, sia famiglie. La sua ubicazione all’interno del paese offre un agevole fruizione di tutti i servizi, per trascorrere una vacanza tranquilla e lontano dagli stress della vita cittadina.

L’affittacamere Casa Di Bello è composta da 4 camere matrimoniali, tinteggiate con i colori del mare,del sole, e della natura, ognuna delle quali è arredata con stile e semplicità rispettando l’ambiente che la circonda.

Casa Di Bello

 

 

Inoltre ogni camera di Casa Di Bello è dotata di bagno, tv lcd, e wifi. A disposizione di tutte le camere c’è un locale lavanderia, con lavatrice, vasca, asse e ferro da stiro.

 

 

Casa Di BelloCasa di Bello si trova a Rodio che sorge a sette chilometri da Pisciotta (di cui è frazione), situato a 350 metri s.l.m. al centro del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, adagiato sul fianco di una collina, ed accoglie una popolazione di circa 500 persone.

Le prime notizie certe sulla frazione Rodio risalgono al XII sec. risultando commenda del Sovrano Militare dell’Ordine di Malta insieme a S. Mauro la Bruca. L’origine del nome è stata messa in rapporto con la rosa “Rodon” e con Rodi, sede dell’Ordine Gerosolimitano dei Cavalieri di Malta, sotto la cui giurisdizione (“spirituale e ordinaria” come indicato in un documento del 1768) rimase fino al 1760 circa. Casa Di BelloLa notizia più antica risale al 1279 quando il feudo venne affittato dal Priore di Capua, Ugo de Salent a Giovanni de Bono di Gaeta. Nel 1564 il Carafa, conte di Policastro vendette il feudo a Giovanni Battista Mottola. Da questa famiglia fu ceduto per vendita nel 1616 a Livio Greco e poi dai suoi discendenti a Lionora della Forza nel 1621. Nella seconda metà del ‘700 fu di proprietà di Cosma Basile.

Al centro del paese si trova la Chiesa parrocchiale dedicata a S. Agnello Abate, il cui nucleo primitivo fu edificato dai Cavalieri di Malta nel XV secolo, ristrutturata di recente, che accoglie numerose pitture di artisti locali dell’ ottocento. Il suo campanile ha pianta quadrata, cui è sovrapposta una celletta a base ottagonale alla cui sommità vi è una cupola “a pera” che richiama lo stile barocco. Il 30 luglio 2009, il Vescovo di Vallo della Lucania, Mons. Giuseppe Rocco Favale, ha elevato la chiesa parrocchiale di Rodio, alla dignità di Santuario Diocesano di sant’Agnello Abate, particolarmente finalizzato alla difesa ed alla promozione della vita nascente.

Rodio festeggia Sant’Agnello per ben tre volte durante l’anno: il 31 maggio, festa votiva che ricorda la prodigiosa cessazione della pioggia che stava distruggendo i vigneti; l’8 agosto, festa solenne, con la partecipazione di pellegrini ed emigrati ed il 14 dicembre, festa liturgica.

All’ingresso del paese si trova la Cappella di S. Antonio (anch’essa risalente al XV secolo), mentre su una collina a Ovest di Rodio, lungo uno dei tanti sentieri che si diramano dal paese, si erge la Cappella dedicata alla Madonna del Carmine (già in precedenza dedicata alla Madonna della Neve). Una antica carta del paese del 1626 evidenzia la presenza in passato di altre tre cappelle poste sulle strade di accesso al borgo, dedicate rispettivamente a Santa Sofia (situata alla sommità del paese), a Santa Maria degli Angeli (nella parte bassa) e a San Michele Arcangelo (lungo la strada che portava a Pisciotta).

Elemento centrale del borgo antico è il palazzo baronale degli eredi della famiglia Landulfo, ultimi signori del paese, la costruzione che maggiormente testimonia il passato di questa piccola frazione del comune di Pisciotta, del quale tuttavia non si hanno notizie certe circa la sua storia: forse fu costruito alla fine del XVII sec. da un Basilio, barone della Commenda di Rodio e già barone di Mandia

 

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